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DIRITTI UMANI: AMNESTY, IN UE DISCRIMINAZIONI CONTRO IMMIGRATI E ROM |
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Scritto da Silvia Nitti
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Giovedì 27 Maggio 2010 21:27 |
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''In molti paesi, un clima di razzismo e di intolleranza ha alimentato il maltrattamento dei migranti e ha contribuito a mantenerli, insieme ad altri gruppi emarginati, al di fuori della societa', bloccando i loro diritti di accesso ai servizi, di partecipazione al governo della cosa pubblica e di essere protetti dalla legge''. E' quanto denuncia Amnesty International nell'analisi del Rapporto 2010 sui diritti umani dedicato all'Unione Europea.
Nel 2009, riferisce il Rapporto, ''la marginalizzazione e' stata accresciuta dalla paura della crisi economica e in molti paesi e' stata accompagnata da un forte aumento del razzismo e dell'incitamento all'odio nel dibattito pubblico.
La conferma da parte degli elettori svizzeri, nel mese di novembre, del divieto costituzionale alla costruzione di minareti e' un esempio dei pericoli insiti in iniziative popolari, che trasformano i diritti in privilegi.
Molti richiedenti asilo e migranti hanno subito discriminazioni ed esclusione da servizi sociali e lavoro, trovandosi cosi' in condizioni di poverta' estrema. In Italia, una nuova disposizione facente parte di un pacchetto di norme sulla sicurezza ha istituito il reato di 'immigrazione irregolare'. Molti hanno espresso il timore che la nuova legge scoraggi gli immigrati irregolari dall'accedere all'istruzione e alle cure sanitarie, e certamente alla protezione delle forze di sicurezza, per paura di essere denunciati alla polizia. Cio' era particolarmente vero viste alcune disposizioni del codice penale che obbligano gli impiegati statali (come insegnanti o pubblici ufficiali o incaricati di pubblico servizio, inclusi quelli addetti al rilascio delle carte d'identita') a segnalare ogni reato alla polizia o alle autorita' giudiziarie. Nel Regno Unito, centinaia di migliaia di richiedenti asilo respinti, la cui impossibilita' di lasciare il paese era spesso al di fuori del loro controllo, hanno vissuto in stato di indigenza e con significative restrizioni nell'accesso all'assistenza sanitaria gratuita, la maggior parte costretti a fare affidamento soltanto sulla carita' altrui. In Germania gli immigrati irregolari e i loro figli hanno avuto accesso limitato alle cure sanitarie, all'istruzione e ai ricorsi in giudizio in caso di violazioni dei diritti dei lavoratori''.
''Uno degli esempi piu' gravi di discriminazione sistematica - prosegue Amnesty - e' stato quella verso i rom, che sono rimasti in gran parte esclusi dalla vita pubblica.
Le famiglie rom spesso non sono state in grado di godere a pieno dell'accesso ad alloggio, istruzione, occupazione e servizi sanitari. In alcuni casi, come ad esempio in Kossovo, un fattore discriminante era la mancanza di documenti d'identita' con cui poter registrare la residenza e lo status. L'istruzione, che e' una delle strade per uscire dal circolo vizioso della poverta' e dell'emarginazione, e' stata negata a molti bambini rom, che hanno continuato a essere inseriti in classi o scuole di livello inferiore e separate, come nella Repubblica Ceca e in Slovacchia. Gli stereotipi negativi e l'isolamento fisico e culturale hanno anche ipotecato le prospettive future.
Sgomberi forzati illegittimi di rom in Italia, Serbia e Macedonia li hanno resi ancora piu' poveri. In molti luoghi i rom si sono trovati di fronte a una sempre piu' palese ostilita' dell'opinione pubblica''.
fonte:www.asca.it |
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Ultimo aggiornamento Venerdì 28 Maggio 2010 09:45 |
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Schiaffi e insulti a gay su bus a Roma tra indifferenza |
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Scritto da Silvia Nitti
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Mercoledì 26 Maggio 2010 20:40 |
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ROMA - Preso per il collo, schiaffeggiato e insultato a bordo di un autobus notturno nella zona di Trastevere a Roma perche' gay. Tra l'indifferenza di tutti. A fare le spese dell'ennesima aggressione omofoba nella Capitale e' stato Mattia, 22 anni, studente e volontario di Arcigay, che si trovava su un bus notturno tra sabato e domenica scorsi.
Sono stati in quattro ad aggredirlo, come racconta lui stesso. Mattia ricorda anche che prima di lui i quattro avevano aggredito un uomo di colore. Poi hanno preso di mira lui. ''Ho provato a reagire ma sono stato costretto a scendere dal bus -dice- la cosa che mi ha colpito maggiormente e' stata l'indifferenza degli altri passeggeri: nessuno di loro, pur assistendo alla scena, ha detto qualcosa o e' intervenuto per fermarli. Io ero seduto e leggevo un libro, poi queste persone, dopo aver preso di mira l'uomo di colore, hanno iniziato a dirmi che facevo schifo perche' gay''.
Immediata la reazione delle associazioni omosessuali di Roma e del mondo politico. ''La nostra citta' non puo' permettersi di restare indifferente verso comportamenti di questo tipo - ha detto il presidente di Arcigay, Fabrizio Marrazzo - Alla Regione Lazio chiediamo di riprendere al piu' presto le campagne antiomofobia di Gay Help Line 800.713.713 (numero verde antiomofobia e transfobia) e al Comune di Roma di aumentare la diffusione della prossima campagna''. Dello stesso avviso Rossana Praitano, presidente del Circolo Mario Mieli: ''La nostra citta' registra continuamente atti violenti e aggressivi nei confronti di omosessuali e transessuali. Esprimiamo la nostra piena solidarieta' al ragazzo per l'aggressione perpetrata ai suoi danni dal solito branco e alla quale nessuno dei presenti sull'autobus ha reagito. E'proprio questo che ci sconforta maggiormente, cioe' di come questi atti nei confronti della nostra comunita' passino quasi inosservati e sotto silenzio. Ci aspettiamo una precisa presa di posizione dalle Istituzioni''.
Dura condanna dell'episodi e' stata espressa dal sindaco Gianni Alemanno: ''Quanto accaduto e' un atto vile e da condannare con la massima fermezza. A nome mio e di tutta l'amministrazione voglio esprimere la mia vicinanza al ragazzo aggredito. Mi auguro che gli autori dell'aggressione vengano individuati al piu' presto e puniti come meritano''. Ribadendo l'impegno della Provincia di Roma contro ogni discriminazione, il presidente Zingaretti ha sottolineato che ''questo e' l'ennesimo episodio che insulta tutta la nostra comunita'''.
Tra gli episodi che hanno visto il mondo omosessuale oggetto di aggressioni omofobe si ricordano quello della notte del 19 agosto scorso quando fu picchiato e insultato il cantautore Emilio Rez mentre tornava a casa. Il 22 agosto una coppia di giovani omosessuali fu aggredita all'uscita del Gay Village, rassegna dell'estate romana: uno venne accoltellato e l'altro ferito gravemente con una bottiglia rotta. In manette fini' Alessandro Sardelli, 40 anni, detto Svastichella, con l'accusa di tentato omicidio. Il 2 settembre alcuni petardi furono lanciati contro uno dei locali della Gay street romana, vicino al Colosseo. Nella notte dell'8 settembre, su un muro della centrale via Cavour era comparsa una scritta volgare contro il movimento omosessuale.
fonte:ansa.it
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Ultimo aggiornamento Giovedì 27 Maggio 2010 06:07 |
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LE OPERE DEGLI STUDENTI SUL TEMA DELLA DISCRIMINAZIONE IN MOSTRA NEL CORTILE DI MICHELOZZO |
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Scritto da Silvia Nitti
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Martedì 25 Maggio 2010 20:24 |
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Quadri, poesie, racconti, foto e video. Sono state più di 110 le creazioni inviate dagli studenti delle scuole superiori fiorentine e oltre 200 i partecipanti al concorso “La mia scuola non fa la differenza”, competizione lanciata dalla Provincia di Firenze per stimolare la creatività dei ragazzi sul tema della discriminazione. L’impegno dei giovani artisti è stato premiato lunedì 24 maggio, a partire dalle ore 16.30, nel Cortile di Michelozzo di Palazzo Medici Riccardi con un’esposizione di tutte le opere in gara, che rende merito all’entusiasmo dimostrato dagli studenti che hanno partecipato. Alle 18 il momento della cerimonia di premiazione dei tre vincitori con la consegna dei primi premi: un Macbook Apple (1° premio), una videocamera Canon (2° premio) e una fotocamera Nikon (3° premio). Hanno partecipato alla premiazione il Presidente della Provincia di Firenze, Andrea Barducci, l’assessore provinciale alla Pubblica Istruzione, Giovanni Di Fede, e i tre giurati del concorso, direttori di tre emittenti televisive regionali: Franco De Felice per Rai Toscana, Francesco Selvi per RTV38 e Isabella D’Antono per Italia7.
“La mia scuola non fa la differenza” è parte di una campagna di sensibilizzazione e informazione contro tutte le discriminazioni “Liberté, Fraternité, Differenza” diffusa dalla Provincia di Firenze a partire da gennaio 2010. Diritti umani, pari opportunità, disuguaglianze sociali, disparità nel mondo del lavoro, immigrazione e accoglienza: su questi argomenti i ragazzi si sono confrontati attraverso diversi linguaggi espressivi.
“Con la campagna contro tutte le discriminazioni e con questo concorso rivolto ai ragazzi – afferma il Presidente della Provincia di Firenze Andrea Barducci – vogliamo diffondere la cultura della differenza come diritto naturale ed aprire su questi temi un confronto aperto con i più giovani”.
I giurati del concorso si sono incontrati ieri, 19 maggio, per l’ultima e decisiva revisione degli elaborati. I tre giornalisti hanno valutato le creazioni degli studenti di Firenze e provincia in base a
criteri specifici: coerenza con le finalità del concorso, correttezza delle informazioni contenute, qualità dell’opera realizzata, originalità e creatività.
fonte:met.provincia.fi.it |
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Ultimo aggiornamento Martedì 25 Maggio 2010 20:37 |
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Novartis: multa da 250 mln$ per discriminazione sessuale |
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Scritto da Silvia Nitti
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Giovedì 20 Maggio 2010 22:18 |
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A seguito di class action di 5.600 collaboratrici (Il Sole 24 Ore Radiocor) - New York, 19 amg - Novartis e' stata condannata a pagare un risarcimento danni di 250 milioni di dollari a 5.600 collaboratrici a seguito di una causa collettiva per discriminazione sessuale dopo i 3,36 miliardi che deve gia' versare a 12 dipendenti per lo stesso motivo. Lo comunicano gli avvocati delle 5.600 dipendenti che hanno avviato la class action contro il colosso farmaceutico svizzero. "Si tratta del piu' grande caso di discriminazione sessuale giudicato da una corte negli Usa", hanno affermato gli avvocati. Novartis e' stata accusata di aver pagato ai dipendenti donna salari inferiori e di averne svantaggiato la carriera a favore dei colleghi maschi.
fonte: archivio-radiocor.ilsole24ore.com |
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Ultimo aggiornamento Venerdì 21 Maggio 2010 20:36 |
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