Benvenuti nel Blog-Magazine sull'antidiscriminazione
Intervista a Massimiliano Monnanni - Direttore UNAR
Scritto da UNAR
Mercoledì 14 Aprile 2010 17:49
Con Massimiliano Monnanni, Direttore dell'Ufficio nazionale antidiscriminazioni razziali, abbiamo affrontato i temi su cui l'ufficio ha avviato vari progetti di ricerca, legati al monitoraggio e al contrasto dei fenomeni di discriminazione nelle Regioni Obiettivo Convergenza, ovvero Calabria, Campania, Puglia e Sicilia.
Quali sono le principali attività dell'Unar?
La nostra mission è combattere la discriminazione razziale. Siamo nati nel 2003 per prevenire, contrastare e rimuovere tutte le forme di discriminazione razziale. Operiamo con un call center che verrà trasformato e ampliato in un contact center dal prossimo 15 marzo. Stiamo promuovendo una rete di osservatori regionali per contrastare la discriminazione razziale.
Un compito che, però, si estende anche alle altre forme di discriminazione?
Sì, in particolare nel territorio delle Regioni Obiettivo Convergenza abbiamo un compito istituzionale diverso, più ampio, a 360 gradi contro tutte le discriminazioni perché siamo chiamati a gestire, programmare e coordinare le risorse del Fondo Sociale Europeo per ciò che riguarda l'assistenza tecnica delle regioni Calabria, Campania, Puglia e Sicilia. E' in questo contesto che poniamo in essere iniziative ed azioni che, da un lato, mirano a creare reti territoriali di aiuto, a censire i fenomeni di discriminazione con la creazione di apposite banche dati, e, dall'altro, a sostenere la crescita e lo sviluppo delle associazioni sui territori, che possono essere un riferimento per le istituzioni locali.
Perché si pone la necessità di valorizzare l'associazionismo in alcune regioni?
Ambulante senegalese “placcato” dai vigili urbani. Scoppia la polemica
Scritto da Maurizio Minerva
Venerdì 30 Aprile 2010 16:03
BARI, 30 APR - Un giovane senegalese steso a terra mentre si dimena, quattro vigili urbani chini su di lui per cercare di ammanettarlo. La folla circostante costernata grida «lasciatelo andare, fatelo lavorare » oppure « Vergognatevi». E’ questa la scena durata circa dieci minuti, ripresa da un videoamatore e spostata su Youtube e Youreporter, dalla quale è nata una polemica tanto su internet quanto tra i banchi della politica. Siamo a Quartu Sant’Elena, pochi chilometri da Cagliari, la polizia ha appena fermato un ragazzo senegalese per un controllo nei pressi del mercato del Mercoledì nell’affollata via San Benedetto. Il giovane alla richiesta dei documenti sembra volersi dare alla fuga, così i vigili urbani lo “placcano” facendo insorgere la folla.
Aggirarsi per le strade perfettamente coperti non è mai stato un reato ma a breve potrebbe diventarlo, laddove il volto dovesse essere celato completamente in modo da non consentirne la benché minima identificazione. La questione sull’impiego del Burqa torna ancora a scaldare gli animi della politica europea e certamente italiana. I tempi stringono e i risultati fervono, infatti è così che il Belgio si è assicurato il primato europeo come primo ed unico paese ad accogliere la proibizione assoluta del Burqa. La Commissione Affari interni del Parlamento del Belgio ha approvato una proposta di legge per l’interdizione totale del velo integrale islamico, raccogliendo un riscontro più che positivo dal momento che tutti i gruppi politici hanno detto sì. Ora si attende la conferma in Parlamento che potrebbe essere in calendario il 22 Aprile prossimo. Il deputato liberale Ducarme dice con franchezza “E’ un segnale molto forte che intendiamo inviare agli Islamici”. Un segnale capace di modificare il codice penale che attualmente impone un’ammenda o 7 giorni di carcere, “a chi si presenterà in uno spazio pubblico con il volto coperto, del tutto o in parte, che ne impedisce l’identificazione” , spiega così Ducarme.
Bullismo all'uscita della scuola: il preside Bodyguard!
Scritto da Tommaso De Ceglie
Mercoledì 14 Aprile 2010 17:22
Bari, 15 Apr - No, non è il titolo di un film prossimamente in uscita nelle sale cinematografiche, ma la dura realtà di una cittadina della provincia di Bari. Infatti i continui episodi di bullismo, vandalismo e le numerose segnalazioni arrivate alla caserma dei Carabinieri di Palo del Colle (Ba), hanno indotto il preside della scuola media inferiore "Mastromatteo" a presidiare durante l'orario di fine lezioni l'uscita e la zona adiacente all'edificio scolastico. Vittime dell'aggressione un gruppo di ragazzini che hanno la "colpa" di avere un ottimo profitto scolastico e rei di non appoggiare i numerosi atti e comportamenti vandalici a danno di professori, strutture scolastiche e personale di servizio. Una ragazza testimoniando a me personalmente ammette: "C'è un clima invivibile, quasi ogni giorno ci sono sospensioni singole o di classe, per non parlare poi delle condizioni dei banchi e i muri del bagno imbrattati da bombolette spray e scritte di ogni genere. Nei prossimi giorni avrò un colloquio con il preside per capire quali provvedimenti sta utilizzando per fronteggiare la situazione.